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La nostra storia
Nel 1806, nello stesso anno dell'abolizione del regime
feudale e a sostegno del radicale rinnovamento economico e civile avviato da
Giuseppe Bonaparte, veniva fondata a Napoli la "Reale Società di
Incoraggiamento alle Scienze Naturali". Essa aveva lo scopo di promuovere
non solo la ricerca scientifica pura (Fisica, Chimica, Biologia, Botanica,
Zoologia, Medicina, Vulcanologia, ecc.), ma anche la ricerca applicata, per
favorire il decollo di un'economia moderna nel Mezzogiorno d'Italia. Membri di
tale Società furono i migliori intellettuali e scienziati del tempo: Cuoco,
Delfico, Cotugno, Tenore, ecc.
La "Reale Società di Incoraggiamento" coordinava e promuoveva
iniziative e ricerche in tutto il Regno e si impegnava ad allestire laboratori e
musei scientifici, dove trovarono collocazione le più moderne macchine, per una
pronta divulgazione della tecnologia contemporanea.
Nell'ambito di tale progetto, per formare dei tecnici preparati, nella stessa
sede definitiva della "Società di incoraggiamento" di via Tarsia, fu
fondato nel 1862 l'Istituto Tecnico con un curriculum di studi già delineato da
Vincenzo Cuoco nel decennio francese.
L'I.T.G. "G.B. Della Porta", fondato,
dunque, subito dopo l'unificazione italiana, è stato il primo (e per moltissimo
tempo l'unico) Istituto Tecnico di Napoli. Per quanto riguarda gli Istituti
tecnici per Geometri solo nel 1964 è nato il "Porzio" e, addirittura,
solo nel 1984 il "III° Istituto Tecnico".
Dal suo tronco si sono staccati, agli inizi del secolo, l'Istituto Nautico e,
nei decenni successivi, il Liceo Scientifico "V. Cuoco".
Dal 1896 il "Della Porta" opera nell'attuale sede di via Foria n.
65,
non potendo più convivere, a causa del suo stesso accrescersi, con la
"Reale Società di Incoraggiamento" di via Tarsia. La sede di via
Foria è l'ex convento della chiesa di San Carlo all'Arena,fondata dai
Cistercensi Riformati nei primi decenni del 1600 e dedicata a San Carlo Borromeo.
Alla fine del 1700 chiesa e convento furono chiusi e demanializzati, diventando
scuderia e caserma di cavalleria. Dopo il colera del 1836-37 la chiesa fu
riconsacrata, sempre in onore di S. Carlo Borromeo " fugatore della peste
", e affidata ai Padri Scolopi di Calasanzio. Il convento veniva loro
affidato, allo scopo di educare ed istruire i ragazzi poveri del quartiere.
Tutta la struttura diventava proprietà del Comune. Nel 1867 il convento venne
chiuso definitivamente, in base alla legge di soppressione di alcuni ordini
religiosi o di loro strutture.
Nell'antica sede venne istituito il Convitto Nazionale "Liceo-Ginnasio
Domenico Cirillo" (1869-1896). Nel 1896 vi fu sistemato il " Della
Porta ".
L'Istituto è dotato di antiche, eccezionali attrezzature didattico-scientifiche,
con esemplari talvolta unici, in gran parte provenienti dalla ricca dotazione
allestita presso la "Reale Società di Incoraggiamento alle Scienze
Naturali". Tali attrezzature hanno un vero e proprio valore museale e se ne
prevede una nuova sistemazione che ne renda possibile non solo l'uso didattico,
ma anche l'inserimento nel più ampio circuito scientifico di Napoli e la
fruizione da parte del pubblico esterno.
Sono un vanto dell'Istituto l'antica Biblioteca, i laboratori di:
Fisica, Scienze, Costruzioni
(prove sui materiali), Topografia,
Agraria,nonchè quelli più recenti di
Informatica di CAD (per la progettazione assistita
dal computer) e Linguistico multimediale.
Nonostante la sua antica tradizione e l'orgogliosa consapevolezza di avere
licenziato intere generazioni di tecnici preparati, il "Della Porta",
oggi, è molto danneggiato dalla mancanza di spazi adeguati per i laboratori e
le aule, dopo che è stato costretto a dividere l'edificio con il Liceo
Scientifico " Vincenzo Cuoco ", che occupa il terzo piano, e la Scuola Media "Benedetto Croce ".
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la facciata dell'Istituto |
Obiettivo
fondamentale per l'immediato futuro, con la collaborazione degli Enti
Locali e delle Associazioni produttive di categoria, degli utenti della
scuola e delle famiglie, è il recupero di spazi idonei ad alloggiare
tutte le classi, a risistemare in maniera funzionale e moderna nonché a
potenziare i laboratori e a garantire tutte le attività didattiche,
sociali e civili collaterali.
L'attuale intervento di ristrutturazione e di ripristino delle antiche
strutture curato dalla Provincia (con la guida e la supervisione della
Soprintendenza ai Monumenti), non solo restituisce decoro e funzionalità
all'edificio, ma lascia sperare nell'imminente riacquisizione del terzo
piano. |
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dettaglio della meridiana |

busto di
Gianbattista Della Porta conservato nel municipio di Vico Equense

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questa
pagina è stata aggiornata il 22/10/10
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